Che cosa sono gli standard del web?
L'obiettivo originario del web è offrire a chiunque, con qualsiasi dispositivo, la possibilità di accedere alle informazioni disponibili in rete. Fin dall'inizio, Internet nasce grazie ad una raccolta di standard, tecnologie non proprietarie, che vengono interpretate dai browser e assicurano l'accesso universale ai contenuti basati sul web. I siti sviluppati con queste tecnologie continueranno a funzionare correttamente anche quando i browser tradizionali si evolveranno e nuovi dispositivi per Internet faranno il loro ingresso sul mercato: senza standard web non ci sarebbe Internet.
Gli standard sono una serie di raccomandazioni e linee guida espresse dal World Wide Web Consortium (W3C), consorzio fondato e presieduto dall'inventore del web Tim Berners-Lee. Anche se il W3C ha definito oltre 50 standard, quando si parla di standard web si intende di solito la combinazione di codice valido, cioè formalmente corretto, condizione che non sembra essere soddisfatta oggi dalla maggior parte dei siti web in circolazione, tanto che, come osserva Jeffrey Zeldman - uno dei più autorevoli ed influenti webdesigner mondiali - il 99,9% dei siti sono già obsoleti. In pratica, la maggior parte dei siti esistenti funzionano solo su qualche browser preferenziale perché non rispettano quegli standard che ne consentirebbero una più ampia diffusione.
Lo scopo degli standard è portare il web al suo massimo potenziale, perchè semplicemente seguendo le specifiche in modo corretto è possibile realizzare siti web utilizzabili dalla massima varietà di browser e quindi generalmente accessibili a tutti. Oggi le più recenti versioni dei principali browser supportano gli standard web offrendo la possibilità di beneficiare di numerosi vantaggi in termini di compatibilità tra browser e dispositivi, accessibilità delle informazioni e un'elevata libertà creativa al design. Perciò per una migliore esperienza del web ed avere un pieno accesso in condizioni di sicurezza ad informazioni, contenuti e servizi Internet è consigliabile controllare la versione del proprio browser ed eventualmente aggiornala all'ultima versione disponibile.
Vantaggi e benefici degli standard web
Seguire gli standard significa creare siti veloci, funzionali, accessibili e soprattutto a prova di futuro, cioè in grado di funzionare correttamente anche quando i browser tradizionali si evolveranno e nuovi dispositivi per Internet faranno il loro ingresso sul mercato. Tutti i siti, presenti e futuri, possono conformarsi a queste linee guida, massimizzando una gamma di vantaggi:
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Indipendenza dal dispositivo e compatibilità con strumenti futuri
Gli standard sono pensati per durare nel tempo: i siti web realizzati in questo modo funzionano correttamente nei browser odierni, in modo accettabile su quelli più obsoleti e continueranno a funzionare nei browser del futuro;
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Velocità e migliore performace di caricamento
Il codice ben strutturato dal punto di vista semantico, pulito, breve e compatto diminuisce le dimensioni delle pagine del sito aumentandone la velocità e migliorando l'esperienza degli utenti, grazie al minor tempo necessario per il caricamento delle pagine web;
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Minor consumo di banda
Riducendo la quantità di dati inutili trasmessi si riduce il costo complessivo della banda consumata; alcuni studi stimano un risparmio tra il 25% e il 50% del peso di un documento conforme agli standard;
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Accessibilità e portabilità delle informazioni
Un sito conforme agli standard è più accessibile, perchè rende le informazioni raggiungibili dalla maggior parte dei browser e dispositivi. Ciò permette di potersi rivolgere ad un pubblico più vasto, con conseguenti maggiori possibilità di raggiungere nuovi clienti;
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Miglior posizionamento e indicizzazione
La marcatura semantica che consente di dare il giusto ordine e peso al contenuto, facilita la lettura e l'analisi da parte dei motori di ricerca, che così tendono a indicizzare e posizionare meglio i contenuti. A costo zero;
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Facilità di manutenzione
Azioni di revisione o eventuali personalizzazioni sono immediate e poco costose perchè richiedono di intervenire soltanto attraverso i fogli di stile che gestiscono il design dell'intero sito;
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Trasformabilità
Il codice semantico ben formato si adatta facilmente a dispositivi diversi dal computer come palmari e smartphone. Inoltre è facile da capire, così anche cambiando agency di riferimento, i nuovi sviluppatori potranno diventare operativi in un tempo più breve e con meno preoccupazioni.
Le origini degli standard: la guerra dei browser
A partire dal 1993, la lunga battaglia commerciale e di immagine nota come guerra dei browser portò i principali produttori di browser (Netscape e Microsoft) a sviluppare tecnologie proprietarie spesso incompatibili tra loro nel tentativo di aggiudicarsi fette sempre più consistenti di mercato. L'innovazione e lo sviluppo di nuove funzioni hanno accompagnato l'evoluzione dei browser sin dalla loro nascita: ad ogni nuova versione, Microsoft e Netscape giocavano d'anticipo nel tentativo di offrire sempre nuove funzioni tali da offrire riconoscimento a quegli sviluppatori che sceglievano di supportare l'una o l'altra tecnologia per dimostrare una volte per tutte qual'era il browser migliore.
La mancanza di un linguaggio comune conseguente all'esistenza di browser diversi con funzioni differenti costringeva a creare più versioni dello stesso sito, perchè il codice scritto per un browser raramente funzionava come ci si aspettava anche in un altro. Per soddisfare le richieste proprietarie dei diversi browser il codice HTML - che nasce come linguaggio per definire la struttura dei contenuti web - viene usato in un modo che va ben oltre i suoi scopi originari: i siti web sono pieni di codice "sporco" e non valido perchè il codice HTML viene usato per ottenere specifici effetti grafici per i quali non è stato progettato, causando un aumento delle dimensioni delle pagine che, generando maggiori tempi di caricamento, appesantisce l'esperienza dell'utente. Ma il linguaggio HTML non è mai stato pensato per la presentazione di un documento, tanto che c'è chi sostiene che curare il design con il linguaggio HTML, è come dipingere un ritratto con un rullo. Ancora oggi, molti professionisti vi fanno ricorso, sostenendo che alla fine il risultato è lo stesso. Certo è più facile e immediato operare in questo modo, ma è falso: il risultato apparente è uguale, ma probabilmente si saranno spesi soldi inutilmente, perchè quel sito con tutta probabilità funzionerà male su alcuni browser, non comunicherà efficacemente con i motori di ricerca e quindi non raggiungerà il suo potenziale di utenti.
Nel frattempo, cresce la consapevolezza di una certa parte della comunità degli sviluppatori che, dopo aver sopportato gli effetti collaterali derivanti dal presunto sostegno dato ai produttori di browser, iniziano a cambiare mentalità, ponendosi una domanda ben più importante: cosa dovremmo veramente sostenere?. Già dal 1998 un'associazione di designer, il Web Standard Project, collaborava con i principali produttori di browser e li incoraggiava ad allineare i loro software con le raccomandazioni definite dal W3C, standard non proprietari studiati per risolvere problemi di compatibilità in modo semplice, intelligente ed accessibile. Nascono così nuovi browser alternativi, spesso gratuiti che hanno cominciato a raccogliere sempre maggior consenso: Mozilla Firefox, Google Chrome, Apple Safari e Opera su tutti.
L'evoluzione attuale
La situazione attuale è caratterizzata da molti cambiamenti in atto. Netscape Navigator è stato il primo browser di riferimento nella storia dell'informatica, la cui ultima versione si appoggiava sul consolidato motore di Firefox. Dal 1 marzo 2008 AOL, la società che ne detiene i diritti, ha dichiarato la fine del progetto Netscape perchè nonostante gli sforzi compiuti per rilanciare il marchio contro lo storico rivale Microsoft Internet Explorer, il progetto non è riuscito a raggiungere gli obiettivi preposti per mancanza di volontà e soldi. AOL invita quindi gli utenti Netscape ad adottare browser come Firefox o Flock che continuano ad avere volontà di crescere e soldi a disposizione.
Da parte dell'utenza c'è stato un cambiamento nelle preferenze motivato dal ritardo con cui Internet Explorer versione 6, 7 e 8 - restando molto lontano dalla conformità agli standard - risponde alla comunità degli utenti. Questo è stato dimostrato dal fatto che anche se la maggior parte dei PC hanno preinstallato Intenet Explorer come browser predefinito, un gran numero di utenti ha preferito scegliere un browser diverso perchè più adatto alle proprie preferenze. Il sito www.browsehappy.com raccoglie storie reali scritte da persone che hanno cambiato browser e accettato di pubblicare la loro esperienza senza Explorer. Pagine di istruzione sono dedicate a come scaricare e intallare quattro browser alternativi: Firefox, Mozilla Application Suite, Opera e Safari.
Recentemente la Microsoft, nel tentativo di affrontare il continuo e costante calo di utenza conseguente al successo dei browser alternativi, ha pubblicato la versione beta di Internet Explorer 9. Anche se si tratta di una versione parziale, dedicata a raccogliere il feedback degli utenti per migliorare lo sviluppo della versione definitiva, Internet Explorer 9 è conforme agli standard e secondo un recente studio del W3C è il browser che più di tutti rispetta le nuove specifiche HTML5 e CSS3. Gli standard stanno mettendo tutti i produttori sullo stesso piano, nel tentativo di fornire agli utenti browser diversi che parlano un linguaggio comune e coerente con gli scopi originari di Internet.